Sale di studio

DIREZIONE
Sede di p.zza Castello 209: Dott. Federica Paglieri
Sede di via Piave 21: Dott. M.Paola Niccoli e Dott. Cecilia Laurora

ORARIO
Per la consultazione del patrimonio documentario custodito, l'Archivio apre al pubblico due sale di studio in Torino, una presso l'"Archivio di Corte", piazza Castello 209, l'altro nel palazzo del San Luigi, via Piave 21.
L'orario di apertura al pubblico è il seguente:
dal lunedì al venerdì 8.30-18.30; il sabato 8.30-14
Chiusura domenicale e nei giorni festivi.
Le sale di studio rimangono aperte anche ad agosto.

REGOLAMENTO
La consultazione dei documenti è regolata da disposizioni generali (Reg. 2 ottobre 1911, n.1163; DPR 30 settembre 1963 n. 1409; DPR 30.12.1975, n.854) e dal regolamento interno.

1. L'accesso alla sala di studio è libero e gratuito ed è subordinato all'autorizzazione del Direttore rilasciata attraverso la consegna di una tessera magnetica strettamente personale, di validità annuale.

2. Lo studioso è tenuto ad esibire un documento di identità ed a fornire al funzionario di sala tutti i dati necessari per la compilazione della domanda di ammissione. Lo studioso deve specificare l'argomento della ricerca. Egli è tenuto a segnalare ogni variazione del tema di ricerca indicato all'atto della iscrizione. Tali informazioni sono trattate nel rispetto delle norme sulla privacy.

3. Prima dell'accesso alla sala di studio gli utenti sono tenuti a depositare borse, cartelle e altri contenitori nell'apposito guardaroba.
Il direttore della sala di studio può disporre ispezioni e controlli dei materiali di cui lo studioso risulti in possesso.
Sono attivi sistemi di telesorveglianza.

4. Lo studioso è tenuto a registrare ingresso e uscita dalla sala di studio passando nell'apposito lettore magnetico la tessera in dotazione.

5. Gli inventari e gli strumenti di corredo sono liberamente consultabili. Non è consentito spostarli dalla apposita sala.

6. Le richieste di consultazione sono effettuate direttamente dallo studioso attraverso i terminali informatici a disposizione.

7. La richiesta massima di unità archivistiche in un giorno è di nove pezzi consultabili uno per volta.
La consultazione di documenti riservati, ai sensi dell'art. 21 DPR 30 settembre 1963, n.1409, è sottoposta alla autorizzazione del Ministero dell'Interno. La relativa richiesta deve essere indirizzata alla locale Prefettura utilizzando gli appositi moduli disponibili in sala di studio.

8. Lo studioso è tenuto a rispettare l'ordine e l'integrità dei documenti a lui consegnati per la consultazione. L'eventuale pregresso disordine deve essere segnalato al funzionario di sala.

9. E' vietato usare penne ad inchiostro liquido, prendere note appoggiandosi ai documenti, apporre segni o numerazioni sulle carte.

10. Ogni azione di negligenza contraria ai principi di buona conservazione dei documenti potrà avere come conseguenza il ritiro della tessera di ammissione alla sala di studio.

11. I documenti possono essere mantenuti in deposito per brevi periodi per la consultazione successiva da parte dello studioso che ne abbia fatto richiesta.

12. La sezione di fotoriproduzione dell'Archivio di Stato può effettuare la riproduzione dei documenti tramite fotocopia, microfilm o fotografie; è inoltre possibile effettuare riproduzioni digitali di carte topografiche mediante stampante (inkjet o laserjet), in formato A4 od A3, tramite scanner o su CD-ROM (in formato JPG o TIFF).

13. La Direzione può sottrarre alla consultazione o alla fotoriproduzione i documenti il cui stato di conservazione renda necessario tale provvedimento.

14. Per poter pubblicare un documento in fac-simile è necessario richiedere l'autorizzazione e corrispondere i relativi diritti secondo quanto indicato nel D.M. 4 aprile 1994 G.U. n.104 del 6/5/1994, il cui testo può essere fornito su richiesta, anche per posta elettronica. E' possibile scaricare il modulo per richiedere l'autorizzazione a pubblicare.

15. Lo studioso che utilizzi materiale documentario dell'Archivio di Stato è tenuto a consegnare copia dell'eventuale pubblicazione o tesi di laurea.

16. Le norme che regolano l'accesso degli studiosi alla sala di studio devono essere rispettate anche dagli utenti che facciano ricerca per scopi personali non di studio o amministrativi.

LIMITI ALLA CONSULTABILITÀ DEI DOCUMENTI
(art. 8 D.lgs 281/99; Art. 107 D.lgs 490/99)

I documenti conservati negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili, ad eccezione di quelli dichiarati di carattere riservato ai sensi degli articoli 107 e 110 del D.lgs 490/99 e dell'articolo 8 del D.lgs 281/99.
Lo studioso tuttavia per motivi di studio potrà richiedere la consultazione degli atti riservati.

RIPRODUZIONE DOCUMENTI
La fotoriproduzione dei documenti conservati nell'Archivio di Stato deve essere previamente autorizzata.
Il lavoro di fotoriproduzione è svolto da personale interno addetto al servizio.
La Sezione di fotoriproduzione dell'Archivio di Stato è in grado di effettuare la riproduzione dei documenti tramite:
  • fotocopie
  • microfilm
  • stampa con lettore-stampatore
  • fotografie (fino a nuovo annuncio la stampa fotografica è eseguita da un laboratorio esterno)
  • stampante inkjet
  • stampante laserjet
  • scanner digitale
  • masterizzatore
Per richiedere le riproduzioni è necessaria la compilazione dell'apposito
modulo.
La richiesta deve essere autorizzata dal funzionario di sala di studio.
La riproduzione tramite fotocopia non è consentita nei seguenti casi:
  • documenti rilegati
  • pergamene
  • documenti facilmente deteriorabili o in cattivo stato di conservazione
  • carte topografiche e disegni.

È necessario effettuare un versamento di anticipo (la metà del presunto importo totale) per dare avvio alla pratica, e, a lavoro ultimato, un versamento a saldo che consentirà il ritiro, o la spedizione, delle fotoriproduzioni richieste.

AUTORIZZAZIONE A PUBBLICARE
Per poter pubblicare in facsimile i documenti o parti di essi, è necessario richiedere l'autorizzazione dalla Direzione dell'Archivio, mediante la compilazione, accompagnata da marca da bollo per uso amministrativo, di apposito
modulo .
La pubblicazione dovrà riportare:
  • la segnatura esatta del documento;
  • la menzione "su concessione del Ministero per i Beni e le attività culturali";
  • gli estremi dell'autorizzazione.
E' richiesta la consegna di tre copie della pubblicazione che utilizza i predetti documenti.

DIRITTI DI PUBBLICAZIONE
Si ricorda che i diritti di pubblicazione dovuti dal richiedente (Decreto 8 Aprile 1994 dal Ministero per i Beni Culturali)
  • non riguardano libri con tiratura inferiore alle 2000 copie e prezzo inferiore a euro 77,47, né pubblicazioni periodiche scientifiche.
Negli altri casi l'ammontare dei diritti per riprodurre una foto in un'edizione a stampa in una lingua è:

1. Nel caso in cui la foto sia stata effettuata dal richiedente con i mezzi propri:

  • euro 51,65 per foto a colori
  • euro 10,33 per foto in bianco e nero
2. Se invece l'utente si serve del Servizio di fotoriproduzione dell'Archivio di Stato, l'ammontare dei diritti di pubblicazione è uguale
  • Al triplo del prezzo pagato per acquistare la fotografia.
La ricevuta di pagamento degli eventuali diritti dovuti dovrà essere allegata alla domanda di autorizzazione a pubblicare.
Il pagamento dovrà essere effettuato direttamente presso la Tesoreria provinciale dello Stato di Torino, oppure tramite conto corrente postale n.6106 intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Torino, specificando nella causale di versamento: "Diritti di riproduzione dell'Archivio di Stato di Torino - Capo 29.mo - Cap. 2584/3".

RICERCHE E COPIE PER FINI NON DI STUDIO
Per la richiesta di copia autenticata, la relativa domanda deve essere redatta in carta bollata e corredata dalle eventuali necessarie marche da bollo.

MODULISTICA